Tra Taro e Ceno, vedetta di tre Comuni e sull'alto Appennino, il monte Sant'Antonio nasconde tanti luoghi da scoprire, in un fazzoletto di terra che ci può raccontare di storia, geologia, fioriture ed economia locale, mentre i panorami sono quasi verticali sul fiume Taro. Siccome nei primi 7,5 Km avremo 550 mt di dislivello positivo, consigliamo questa escursione a persone mediamente allenate. 

Oriano è un lembo di terra vicino alla confluenza tra Taro e Ceno, ricco di storia e di natura dirompente; visiteremo le colline di questa frazione tra boschi di quercia e carpino, che ci riveleranno l’economia nascosta del secolo scorso.

Sarà poi una bella sorpresa l’antica chiesa in cima al monte Sant’Antonio e ciò che resta di un antico castello, prima di rientrare alle auto e fare una merenda presso la trattoria “Da Pippo”.

Durata

6 ore incluse le soste

Distanza

11 Km circa

Dislivello

In salita circa 550 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili (OBBLIGATORIE), abbigliamento da trekking primaverile/estivo, con maglia traspirante a contatto con la pelle, un pile o maglioncino leggero a maniche lunghe e pantaloni lunghi leggeri, una maglia pesante in più per la pausa pranzo, eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Piccolo asciugamani, cappello per il sole. Crema e occhiali da sole. Una buona scorta d’acqua (almeno 1,5 lt) e pranzo al sacco. Abbigliamento di ricambio da lasciare in auto e da usare al termine della camminata.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliati thermos con bevande tiepide).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.