Tra Appennino parmense e piacentino

Menegosa visto dal Lama
Dal sentiero segreto delle cave di talco inizia l’escursione attraverso i querceti, esplorando “speroni” rocciosi utilizzati come castellieri dall’epoca pre-romana., ai bastioni naturali delle Pietre Gemelle in luoghi densi di leggende e storia.
Per salire ai prati sommitali del Monte Lama attraverso le aree di ritrovamento degli insediamenti dall’età della pietra a quella del bronzo. Esplorando la prateria attorno al quasi estinto Lago di Gazzo, il prato della Basona e i piani di Castellaccio.

che ha ospitato per diversi secoli accampamenti di pastori, oltre che di difesa e avvistamento sulla variante alta della Via degli Abati che a quel punto viene incrociata e utilizzata per percorrere i vasti prati d’altopiano del Monte Lama. Rientro ad anello.

Una giornata sulla montagna considerata a più alta densità archeologica in Europa, con ben 38 insediamenti scoperti: da quelli dei cacciatori litici, all’età del rame e ai sistemi difensivi del Principato Landi a difesa del castello di Bardi.

Ad ogni passo incontreremo affioramenti ferrosi, diaspri e ofioliti.

Dopo l’appuntamento nel paese di Bardi (PR), avverrà lo spostamento ulteriore di 10 minuti in auto per raggiungere le piazzole si sosta vicino alle Miniere di Talco, a lato della strada provinciale verso il Passo del Linguadà.

Durata

6,5 ore circa escluse le soste

Distanza

11 Km circa

Dislivello

In salita circa 450 m

Qualche immagine in anteprima

Si ringraziano: Giuseppe Mazzadi, Andrea Franchi e Cesare Pozzoli per le fotografie.

Equipaggiamento

Abbigliamento da escursionismo. Scarponcini con suola scolpita e alti alla caviglia. Zaino, felpa, giacca a vento e antipioggia. Felpa, calze di ricambio. Pranzo al sacco e acqua: almeno 1 L a persona.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti.

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.