Due giorni a spasso sui Giganti - Monte Prado e Monte Cusna

Due giorni nella Valle dell’Ozola

Sabato – Rifugio Battisti – Lago Bargetana e Monte Prado (facoltativo)

Raggiungeremo il bellissimo Rifugio Battisti, nel quale lascieremo lo zaino e proseguiremo più leggeri fino a vedere lo spettacolare Lago di Bargetana. Da qui potremo proseguire fino alla cima del Monte Prado, la cima più alta della Toscana. Ci troviamo infatti lungo il crinale che segna il confine tra Emilia Romagna e Toscana. All’imbrunire rientreremo per assaporare la sempre splendida cucina del Rifugio Battisti.

Difficoltà percorso: “E” – Escursionistico 

Lunghezza: 6 km – dislivello positivo circa 350mt (la cima del Prado è facoltativa e bisogna considerare di aggiungere altri 300mt di dislivello)

Domenica – Rifugio Battisti – Monte Cusna e ritorno

Il secondo giorno partiremo alla volta della cima del monte Cusna, una vetta spettacolare dal quale si gode di una gloriosa vista a 360° su Alpi Apuane, la dorsale appenninica e la Pianura Padana.

Il sentiero di ritorno prevede una deviazione che percorre a mezza costa l’Alpe di Vallestrina e il Monte Ravino. Un sentiero per niente stancante che assicura una visuale privilegiata.

Lunghezza: 13.3 km – dislivello positivo circa 500 mt

Rientreremo alle auto per le 16 circa.

Difficoltà percorso: “E” – Escursionistico.

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Zaino con pranzo al sacco per il primo giorno. Borraccia o bottiglia per almeno 2 litri di acqua. Calzature alte meglio se impermeabili (tipo scarponi suola vibram o scarpe da trekking), abbigliamento da trekking da media montagna, mantellina impermeabile (o cerata). 2 cambi di maglietta e biancheria. Consigliati: crema solare, cappellino, cerotti anti-vesciche (tipo “Compeed”), bacchette telescopiche da trekking. PER IL RIFUGIO: SACCO A PELO O SACCO LENZUOLO, ASCIUGAMANO.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.