Terza tappa della “Grande Traversata della Valceno”. Partendo Passo Linguadà  punto di arrivo della nostra seconda tappa, ci porteremo sino al Passo dello Zovallo.

Partendo quindi dal Passo Linguadà (mt.957) raggiungeremo da prima il Passo delle Pianazze (mt.987)  per poi giungere fino alle  pendici nord dell’Arco di Camulara, il Prato Grande (mt. 1440), la Cima M.Ragola (mt.1711)  ed infine il Passo dello Zovallo (mt. 1405), nostro punto di arrivo, da qui percorreremo 2 km ulteriori per giungere sino al rifugio Lago Nero.

L’itinerario, molto panoramico sulle valli del Nure e del Ceno, e quindi sull’Appennino Piacentino e Parmense, permette incontri ravvicinati con le principali emergenze ofiolitiche di questa zona: la Roccia Cinque Dita, il Groppetto, l’ Arco di Camulara ed infine la cima più importante e cioè il M.Ragola, il quale gode di un panorama eccezionale, che comprende le più alte montagne della val Ceno, sovrastate dall’imponente monte Penna, meta finale del nostro viaggio. All’orizzonte è facile distinguere i monti Lesima e Alfeo; ancor più a nord la catena dei monti Capra, Concrena e Poggio Alto e, di fronte, il monte Osero; lontanissima, la pianura Padana e oltre a questa la cerchia alpina.

Nel suo versante occidentale il M.Ragola mostra in modo chiarissimo i segni dell’azione dei ghiacci che lo hanno plasmato oltre centomila anni fa. Sono infatti ben visibili i due distinti circhi glaciali che alimentarono un piccolo ghiacciaio appenninico; questo scendeva verso il Prato Grande, vasto altopiano oggi rivestito da una prateria, per poi dividersi in due rami e calare da un lato nella valle del torrente Lardana e, dall’altro, oltre il Pramollo a formare le due conche occupate dai suggestivi laghi Moo e Bino

Giunti al passo dello Zovallo avremo una macchina che potrà riportare i 4 autisti al punto di partenza per il recupero delle proprie vetture, che a sua volta si occuperanno del recupero dei propri accompagnati.  Essendo il tempo di percorrenza piuttosto lungo, ci sarà la possibilità per chi attende il recupero di riposarsi ed evntualmente gustandosi una merenda presso il rifugio lago nero.

Durata

7,5 ore (cammino 6 ore)

Distanza

19 Km

Dislivello

In salita circa 750 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili (OBBLIGATORIE), abbigliamento da trekking con giacca protettiva, una magliain più, eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Una buona scorta d’acqua (almeno 1 lt). Abbigliamento di ricambio (soprattutto calze!). Crema e occhiali da sole...

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliati thermos con bevande calde).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.