Varsi Segreta

In epoca romana la zona della media val Ceno estesa fino a Bardi era detta pagus Salutaris, distretto cui appartenevano quelli che nella Tabula alimentaria traianea di Velleia sono indicati come saltus praediaque Varisto, ossia i boschi e i fondi di “Varisto” o “Varissio”, antico nome di Varsi. L’importanza del luogo crebbe in età longobarda, grazie alla rete viaria di collegamento tra la pianura Padana e la Toscana; verso l’VIII secolo vi fu edificata la primitiva pieve di San Pietro Apostolo, la cui esistenza è testimoniata da alcune delle 11 rarissime pergamene longobarde di Varsi. Col tempo l’autorità ecclesiastica aumentò notevolmente e il territorio divenne feudo della diocesi di Piacenza, che probabilmente nel X secolo vi edificò l’originario castello Al centro di Varsi. Inizieremo con una breve visita all’esposizione delle Pergamente longobarde e da qui intraprenderemo la vecchia strada medioevale che del Lago di Varsi, per poi portarci in direzione del tratto finale del sentiero Rio Golotta, recentemente rinnovato da un gruppo di volontari, da qui scenderemo in direzione “Pisterlana”, per vedere la sua antica corte, da qui scenderemo sino a raggiungere ed attraversare il Fiume Ceno, risalendo il versante opposo sulle pendici del gruppo del M. Carameto raggiungendo località Lacore, alocalità menzionata già dalle antiche carte longobarde. Rientreremo quindi tramite un percorso ad anello.

Durata

3,5h circa (escluse le soste)

Distanza

10 Km

Dislivello

In salita circa 450 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili , abbigliamento da trekking, eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Una buona scorta d’acqua (almeno 1 lt). Crema e occhiali da sole.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliati thermos con bevande calde).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.