Via Francigena – 3 giorni di trekking sul tratto più bello in Toscana

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Via Francigena – 3 giorni di trekking sul tratto più bello in Toscana

Il tratto più paesaggistico della Via Francigena Toscana, con arrivo a Siena

Tre giorni di trekking, sul tratto più bello della Via Francigena toscana, con arrivo nella meravigliosa Siena, passando per gli splendidi borghi di San Gimignano e Monteriggioni.

Giorno 1: Gambassi Terme – San Gimignagno

14,5 km  –  dislivello in salita 420 m  –  dislivello in discesa 380

Ritrovo alle ore 9.30 a Gambassi Terme, presso la Pieve di Santa Maria Assunta a Chianni.

La prima tappa è breve, per “abituarci” al cammino e per avere il tempo di visitare la splendida San Gimignano a fine giornata. Come “riscaldamento”, breve visita alla splendida pieve romanica, in cui soggiornò Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che nel 990 d.C., durante il suo viaggio di ritorno da Roma, annotò le tappe del percorso. Partiremo quindi per Gambassi e da qui un percorso molto panoramico ci porterà sino al santuario di Pancole, per poi salire al bel caseggiato di Collemucioli. Ancora pochi passi, ed ecco la pieve romanica di Cellole, contornata da cipressi.

Siamo quindi in vista di San Gimignano, uno dei borghi più conosciuti della Toscana. Entriamo da una delle porte medievali: l’atmosfera è magica e al pellegrino medievale doveva apparire come una sorta di “Manhattan”, con le enormi torri che sovrastavano i vicoli…

Possibilità di pernottamento in ostelli o B&B.

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Giorno 2: San Gimignano – Colle Val d’Elsa – Monteriggioni

29 km  –  dislivello positivo 462 m  –  dislivello negativo 521 m

Partenza (quasi) all’alba, per affrontare la tappa più lunga e paesaggisticamente più bella! Dopo essere passati a Molino d’Aiano, una delle tappe descritte da Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury, ci immergeremo per ore nella natura delle colline toscane, lontani dai percorsi più battuti, sono ad arrivare al meraviglioso borgo di Colle Val d’Elsa. Dopo aver visitato il borgo medievale, riprenderemo il percorso sito ad arrivare ad Abbadia a Isola, uno dei luoghi più suggestivi del pellegrinaggio: un’antica abbazia che rappresenta uno splendido “microcosmo”, adagiata su una pianura un tempo acquitrinosa.

Da qui riprendiamo e, attraverso una lunga pianura, incominciamo a vedere le forme di una delle icone del paesaggio italiano: il borgo di Monteriggioni, cintato da un sistema murario perfetto, scandito da solide torri. Entriamo da una delle porte medievali in questo borgo militare e assaporiamo la sua atmosfera unica…

Possibilità di pernottamento in ostelli o B&B.

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Giorno 3: Monteriggioni – Siena

20,5 km  –  dislivello positivo 307 m  –  dislivello negativo 257 m

Ripartiamo alle prime luci del mattino, scendendo e poi risalendo attraverso le strade bianche attorno a Monteriggioni. Attraverso un saliscendi fra prati e boschi, arriviamo ai castelli della Chiocciola e di Villa, sino a raggiungere Pian del Lago, un’area bonificata alla fine del XVIII secolo. Dobbiamo quindi attraversare il bosco dei Renai, ed ecco Siena, una delle città più belle d’Italia! Dai sobborghi raggiungiamo Porta Camollia (ore 14.00 circa), antico accesso dei pellegrini.

Qui potremo visitare Piazza del Campo (luogo in cui si svolge il famoso Palio di Siena), il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia, la cattedrale di Santa Maria Assunta…

Ore 16.30 circa rientro, baci&abbracci e… alla prossima avventura!

Possibilità di rientro in pullman

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LA CREDENZIALE (passaporto del pellegrino) – come acquistarla:

http://www.viefrancigene.org/it/credenziali/

La credenziale dà diritto a sconti ed agevolazioni negli ostelli e per i trasporti.

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Per informazioni tecniche e logistiche, contattare la guida Emanuele 333.4555208. emanuele.mazzadi@trekkingtaroceno.it

Durata

3 giorni - circa 18 ore di cammino totale

Distanza

Distanza totale: 64 km

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Zaino con pranzo al sacco per il primo giorno. Borraccia o bottiglia per almeno 1,5 litri di acqua. Calzature meglio se impermeabili (tipo scarponi suola vibram o scarpe da trekking), abbigliamento da trekking, mantellina impermeabile (o cerata). Cambi di maglietta e biancheria. Consigliati: sacco-lenzuolo, cerotti anti-vesciche (tipo “Compeed”).

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…
Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.
In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.
Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.
I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

Emanuele Mazzadi – Guida Ambientale Escursionistica – socio Aigae – iscritto al Registro Italiano delle Guide Ambientai Escursionistiche con il numero ER371 – professione svolta ai sensi della legge 4/2013.

Luogo dell'escursione