Escursione gratuita per PASSAPORTO TARO-CENO
Un’escursione in anteprima assoluta, alla scoperta della nicchia ecologica della Val Gelana e delle cave di pietra arenaria di Carniglia (“pietra di Bedonia”).
Ore 10.00 ritrovo a Bedonia, presso piazza Centinaro e spostamento in auto presso il luogo di partenza del trekking (3 km d’auto)
Ore 10.30 ritrovo presso località Case Gelana (a lato della grande botte) e partenza dell’escursione a piedi https://maps.app.goo.gl/918kGN7HFaXtjrZV6
Risaliremo la misteriosa val Gelana fino ad arrivare al primo dei ponti storici “di Maria Luigia” e qui scopriremo il misterioso “Vecchio Mulino”. La Val Gelana si apre a noi come uno scrigno di storie perdute nel tempo. Risaliamo il torrente tra una vegetazione lussureggiante fino ad arrivare alla frazione di Caneso, in cui pare che la celebre duchessa d’Austria soggiornasse a casa Cavalli. Qui pranziamo davanti ad una delle tante fontane del paese.
Dopo aver ammirato degli splendidi portali storici, iniziamo un percorso nel bosco fino ad arrivare a Carniglia, frazione che dà il nome alla famosa pietra arenaria da costruzione; in questo piccolo borgo riscopriamo tanti elementi dell’architettura rurale e godiamo della splendida vista sull’alta valle del Taro.
Da qui scendiamo di nuovo verso la Val Gelana. Finito il percorso sarà possibilità visitare una delle attività estrattive di pietra arenaria e -dulcis in fundo- scoprire l’incantevole borgo di Foppiano, corte medievale di grandissimo interesse storico-testimoniale.
Saranno con noi le guide Giacomo Galli (esperto di storia e architettura) ed Emanuele Mazzadi (architetto specializzato in recupero dei fabbricati storici).
Durata
3 ore (soste escluse)
Distanza
7,5 km
Dislivello
350 m
Equipaggiamento
Zaino con pranzo al sacco e una buona scorta d’acqua (almeno 1,5 litri a persona). Calzature alte impermeabili (tipo scarponi suola vibram), abbigliamento da trekking da media montagna, giacca a vento impermeabile, felpa pesante o pile o maglione, cappello per il sole. Nel rispetto delle MISURE DI PREVENZIONE, CONTROLLO ED ERADICAZIONE DELLA PESTE SUINA AFRICANA al termine dell’attività è necessario provvedere al cambio delle calzature e riporre le calzature utilizzate in un robusto sacchetto di plastica al fine di evitare qualsiasi contaminazione; provvedere alla pulizia e disinfezione delle ruote dei mezzi eventualmente utilizzati in aree rurali con i disinfettanti idonei. Al rientro a casa, spazzolare e lavare le calzature utilizzate durante l’escursione con acqua calda e sapone fino a quando le suole non risultino pulite e procedere quindi alla disinfezione con disinfettanti attivi nei confronti del virus della PSA; provvedere al lavaggio ad almeno 60° degli indumenti utilizzati.
Grado di difficoltà
Media di tipo E
Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"? Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.
Segnalazioni particolari
I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.
Pranzo al sacco a cura dei partecipanti.
Nel rispetto delle MISURE DI PREVENZIONE, CONTROLLO ED ERADICAZIONE DELLA PESTE SUINA AFRICANA al termine dell’attività escursionistica è necessario provvedere al cambio delle calzature e riporre le calzature utilizzate in un robusto sacchetto di plastica al fine di evitare qualsiasi contaminazione.
Al rientro a casa, spazzolare e lavare le calzature utilizzate durante l’attività di ricerca con acqua calda e sapone fino a quando le suole non risultino pulite e procedere quindi alla disinfezione con disinfettanti attivi nei confronti del virus della PSA; provvedere al lavaggio ad almeno 60° degli indumenti utilizzati.
La peste suina non rappresenta nessun pericolo per la salute degli esseri umani, ma essendo molto persistente (il virus resiste fino a 6 mesi in ambiente) gli spostamenti umani rappresentano un veicolo di diffusione del virus, che può essere accidentalmente portato all’interno degli allevamenti per trasferimento anche indiretto attraverso indumenti, calzature, pneumatici, ecc…Come arrivare:
dal casello autostradale di Fornovo Taro sull’A15 Parma-La Spezia prendere a sx la S.P. 28 in direzione Bardi che si trova a 36 Km.
Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…
Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.
In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.
Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.
I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.











