con Augusto e Filippo Ciuffetti

In occasione della decima edizione del Piccolo Festival dell’Antropologia della Montagna (link al programma completo: https://pfamantropologiamontagna.wordpress.com/abitare-translocale/) faremo un’escursione un pò speciale… un’escursione TEATRALE!  Augusto e Filippo Ciuffetti ci accompagneranno ad esplorare le vite dei viandanti d’Appennino. Dal medioevo in poi, fino a tempi relativamente recenti, lungo i sentieri dell’Appennino hanno camminato pastori, braccianti, venditori ambulanti e mercanti, pellegrini e mendicanti, carbonai e boscaioli, ma anche ciarlatani e briganti. Vere e proprie comunità in movimento, in perenne movimento. E la mobilità delle popolazioni, alla ricerca di lavori o di semplici opportunità per sopravvivere, è uno dei caratteri originali della civiltà dell’Appennino. Donne, uomini, bambini, animali, tutti in fila lungo gli stretti e tortuosi sentieri delle nostre montagne.

Dal borgo di Berceto raggiungeremo la Pineta del Monte Cavallo con passo lento e con numerose pause per ascoltare le storie dei viandanti. Percorreremo il sentiero attraverso la pineta fino a congiungerci  con la Via Francigena per fare ritorno al paese per ora di pranzo.

Durata

3 ore circa escluse le soste

Distanza

6 Km circa

Dislivello

In salita circa 200 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Scarponcini con suola scolpita e alti alla caviglia. Zaino, giacca a vento e anti pioggia. Felpa, calze di ricambio. Snack e acqua

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.