Due giorni per gustarsi il crinale, sospesi tra Emilia e Liguria

2 giorni fuori dal mondo e dal tempo, per provare 2 della 4 nuove tappe dell’Alta Via dei Parchi, dal Passo Cento Croci al Passo del Chiodo.

Escursioni inaugurali gratuite.  Dettagli in preparazione: verranno pubblicati nei prossimi giorni.

Lunghe camminate giornaliere che, seppur affrontate in tutta tranquillità, sono adatte a buoni camminatori.

Sabato 23 Ottobre – dal Passo Cento Croci al passo del Bocco, passando per il Monte Zatta

Ore  9:300 – Ritrovo al passo Centro Croci (comune di Tornolo- Parma)

Difficoltà percorso: “E”  – Escursionistico – Lunghezza: 23 km, dislivello totale in salita: 800 m

ore 17.30 –  Circa – Arrivo in rifugio.

Possibilità di alloggio in rifugio. Doccia, cena, cielo stellato e pernottamento.  😉

Domenica 24 Ottobre – Dal Passo del Bocco al Passo del Chiodo, passando per il Monte Penna

Ore   8:30 – Partenza dal Passo del Bocco

Difficoltà percorso: “E” – Escursionistico. Lunghezza: 12 km, dislivello totale in salita: 700 m

ore 13:00  – Circa – Arrivo presso il passo del Chiodo (comune di Bedonia). Qui il pullmino ci riporterà al Passo Cento Croci dove abbiamo lasciato le auto.

Baci & abbracci… e alla prossima avventura! 😉

Per informazioni tecniche: Emanuele (tel. 333-4555208)

Punto di ritrovo al Passo Cento Croci: https://goo.gl/maps/iLZib6Un5VXV59QQ9

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Zaino con pranzo al sacco per il primo giorno. Borraccia o bottiglia per almeno 1,5 litri di acqua. Calzature alte meglio se impermeabili (tipo scarponi suola vibram o scarpe da trekking), abbigliamento da trekking da media montagna, mantellina impermeabile (o cerata). 2 cambi di maglietta e biancheria, un salviettone. Consigliati: shampoo, crema solare, cappellino, cerotti anti-vesciche (tipo “Compeed”).

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…
Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.
In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.
Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.
I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

Emanuele Mazzadi – Guida Ambientale Escursionistica – socio Aigae – iscritto al Registro Italiano delle Guide Ambientai Escursionistiche con il numero ER371 – professione svolta ai sensi della legge 4/2013.