Una passeggiata fra cielo e mare

Escursione vertiginosa e impegnativa premiata con la bellezza assoluta di un paesaggio incredibile; tre paesini (Persico, Schiara e Monesteroli) a picco sul mare,  attraverso una serie infinita di scalini che si tuffano nel blu infinito sottostante, luoghi incantati, appesi sul mare in modo inspiegabile, un tempo utilizzate come cantine e ricoveri dagli abitanti di Biassa e Campiglia.

Tre delle cinque “terre nascoste” chiamate Tramonti proprio perchè si trovano al di là del monte che separa i due capoluoghi di Biassa e Campiglia dal mare. 3000 scalini, tra andata e ritorno, oltre 800 metri di dislivello, per visitare luoghi incantati, appesi sul mare in modo inspiegabile, un tempo utilizzate come cantine e ricoveri dagli abitanti di Biassa e Campiglia.

Punta Persico e la sua spiaggia di ciottoli e mare trasparente, luogo da favola, ai piedi dell’ultimo abitato che precipita su mare limpido e trasparente, con una discesa di 1000 scalini. Schiara, che raggiungeremo tagliando la costa, quindi senza troppa fatica, con la sua chiesetta dedicata a Sant’Antonio. E Monesteroli, anch’essa raggiungibile tagliando la collina.

Lunghissime scalinate, terra asciutta e franosa, trasformata nei secoli pazientemente e sapientemente in terreno coltivabile, con infiniti muretti a secco in arenaria costruiti ad arte, tra la macchia mediterranea che avanza inesorabile. E spiagge dall’acqua incontaminata, un vero paradiso che spazia sull’infinito, tra l’arcipelago di Portovenere e il promontorio di Portofino.

Quiete impagabile, a causa della difficoltà e ripidità dei sentieri che le raggiungono, sicuramente sconsigliati a chi soffre di vertigini, con una vista mozzafiato a 180 gradi, da Portovenere, con Palmaria, Tino e Tinetto e l’inconfondibile profilo della Chiesa di san Pietro, a Punta Mesco con le numerose insenature che delimitano le cinque terre.

Precipitare lungo sentieri e scalinate verso il mare, immersi nella macchia mediterranea, è una sensazione unica. E il ritorno, in salita, misura le forze… va fatto con calma, riprendendo spesso fiato e facendo riposare le gambe, e approfittando delle straordinarie visuali su un mare selvaggio e segreto, lontano dal caos delle cinque terre più famose…

Un trekking meno faticoso del classico “Schiara e Monesteroli” perchè si evita di risalire sino in cima, ma comunque, a causa dell’elevato numero di scalini, adatto solo a chi possiede passo sicuro e non soffre di vertigini.

Durata

6 ore incluse le soste

Distanza

10 Km

Dislivello

In salita circa 900 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature e abbigliamento da trekking autunnale, una maglia pesante in più. Una buona scorta d’acqua (almeno 1 lt) e pranzo al sacco.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.