Lungo un tratto di appennino a cavallo tra le province di Parma e Piacenza, nel caratteristico paesino di Bore (PR), ogni seconda domenica di ottobre da 40 anni a questa parte, ha luogo la famosa sagra della Castagna, meta di arrivo della nostra escursione.

Lasciate le automobili all’incrocio che da Bore porta a Settesorelle (frazione di Vernasca), imboccheremo il sentiero che sale sul M.Costaccia, dopo una prima visita al monumento sulla sua cima, ci immergeremo in un lungo tratto di bosco inizialmente misto tra faggio e castagno, per poi scendere nei castagneti secolari che dal M.Palazza scendono verso il borgo di Vezzolacca (frazione di Vernasca), che sovrasta la diga di Mignano. Dopo una visita a Vezzolacca, saliremo verso il Crocione, bellissimo punto panoramico, dove nelle giornate limpide si può vedere molto bene un gran tratto dell’arco alpino, che dal M.Rosa arriva sino alle alpi Orobie.

Ripartendo quindi in direzione del M.Mu e dalla sua vetta, da li scenderemo sino ad arrivare al paese di Bore, immergendoci quindi nella bellissima Sagra della Castagna, dove oltre a poter acquistare castagne e prodotti tipici del sottobosco, potremo assaporare caldarroste e tantissimi altri prodotti. Finiremo qui la nostra escursione per dare l’opportunità a chi vuole di fermarsi oppure di recuperare l’automobile per rientrare verso casa.

Durata

5 ore (cammino 4 ore)

Distanza

14 Km

Dislivello

In salita circa 580 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili (OBBLIGATORIE), abbigliamento da trekking con giacca protettiva, una magliain più, eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Una buona scorta d’acqua (almeno 1 lt). Abbigliamento di ricambio (soprattutto calze!). Crema e occhiali da sole...

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliati thermos con bevande calde).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.