Tesori Nascosti - Progetto Parma 2021 Capitale della Cultura

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In epoca romana la zona della media val Ceno estesa fino a Bardi era detta pagus Salutaris, distretto cui appartenevano quelli che nella Tabula alimentaria traianea di Velleia sono indicati come saltus praediaque Varisto, ossia i boschi e i fondi di “Varisto” o “Varissio”, antico nome di Varsi. L’importanza del luogo crebbe in età longobarda, grazie alla rete viaria di collegamento tra la pianura Padana e la Toscana; verso l’VIII secolo vi fu edificata la primitiva pieve di San Pietro Apostolo, la cui esistenza è testimoniata da alcune delle 11 rarissime pergamene longobarde di Varsi. Col tempo l’autorità ecclesiastica aumentò notevolmente e il territorio divenne feudo della diocesi di Piacenza, che probabilmente nel X secolo vi edificò l’originario castello Al centro di Varsi. Da qui intraprenderemo la vecchia strada medioevale che portava in direzione del Castello di Golaso. L’antica “Agulate” risultava sicuramente già abitata nel 769, ma del castello non si hanno notizie certe né relativamente all’epoca costruttiva né riguardo ai primi proprietari. Secondo alcuni studiosi l’originaria fortificazione potrebbe risalire al VI o VII secolo, mentre altri propendono verso un’epoca più recente, intorno al XIII secolo; la primitiva struttura a carattere marcatamente difensivo fu tuttavia profondamente modificata intorno al XVI o XVII secolo, trasformandosi in una signorile casa-forte tardo-rinascimentale, sede di una tenuta agricola. Nel  XVIII secolo, l’edificio di appartenenza dei conti Rugarli, si legò profondamente anche con il castello di Varsi, essendo i Rugaldi proprietari anche di esso; la casata ne mantenne i diritti feudali fino alla loro abolizione sancita nel 1805 da Napoleone nell’ex ducato di Parma e Piacenza.

Dopo la visita all’interno della corte ed all’antica cappella ancora in uso al Castello, intraprenderemo un semplice percorso ad anello che ci porterà al punto di partenza.

Durata

6 ore circa

Distanza

10 Km

Dislivello

In salita circa 350 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili , abbigliamento da trekking con giacca protettiva e pantaloni lunghi, una maglia, eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Una buona scorta d’acqua (almeno 1 lt). Abbigliamento di ricambio (soprattutto calze!). Crema e occhiali da sole.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliati thermos con bevande calde).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.