Sul confine tra Appennino emiliano e ligure alla scoperta del Sentiero dei Celti e dei Liguri, che unisce Milano con il Mar Ligure

In occasione delle giornate nazionali delle Guide associate ad AIGAE: centinaia di escursioni gratuite in tutta Italia.

Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, UNCEM (Unione dei Comuni Montani), Touring Club Italiano, Legambiente, Consorzio PEFC e Trip&Trek.

 

ESCURSIONE ALLA VETTA DEL MONTE PENNA

Il luogo sacro dedicato a Penn, il Dio ligure della montagna che diverrà Giove Pennino in epoca romana. Da cui nascono il fiume Taro e il Ceno.
Nella Zona Speciale di Conservazione “ZSC – Monte Penna, Monte Trevine, Groppo, Groppetto” e nel Parco regionale ligure dell’Aveto.
La vetta a 1.735 metri è una cima ofiolitica con una visuale a 360° su tutte le valli circostanti tra Emilia e Liguria e nelle giornate terse si possono vedere le Alpi, il mare, la Corsica, le Apuane.
Un percorso ad anello in splendide faggete e conche naturali di origine glaciale ricchissime di flora alpina, a partire dal Rifugio Casermette del Penna che passando dal Passo del Chiodo conduce alla cosiddetta “Nave del Penna” e poi alla vetta attraverso un passaggio roccioso finale agevolato da un corrimano per un tratto non adatto a chi soffre di vertigini.

IL PROGETTO “SENTIERO DEI CELTI E DEI LIGURI” È STATO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI FONDAZIONE CARIPARMA

In collaborazione con:

Per maggiori informazioni riguardo all’appassionante progetto del “Sentiero dei Celti” potete consultare il sito: www.sentierodeicelti.it

Durata

5 ore (soste escluse)

Distanza

8,5 km

Dislivello

tot. salite 450 m.

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Scarpe comode, zainetto con scorta d’acqua (almeno 1 litro a persona). Calzature alte impermeabili (tipo scarponi ), abbigliamento da trekking da media montagna, impermeabile.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.