Escursione alla scoperta dei progetti di rigenerazione del territorio, tra eccellenze e curiosità
Dal centro storico di Berceto, attraverso la via “dell’Amore” del Castellaro, scenderemo lungo Falpise per raggiungere Roccaprebalza, antica frazione di Berceto e sede di un antico castello (ormai scomparso) che stava a presidio della vallata. Resta oggi uno splendido borgo di pietra, costellato di case torri di origine medievali, dove la coppia Chiara e Davide hanno avuto il coraggio di tradurre la parola “rigenerazione” in lavoro concreto: hanno recuperato i vecchi campi abbandonati di famiglia e hanno fatto del loro agriturismo il Mulino della Rocca un centro di produzione di farine locali. Al loro negozietto si possono trovare grani biologici direttamente macinati presso il loro grazioso mulino, situato proprio lì nel centro del paese e divenuto cuore pulsante dell’antica frazione.
Al termine della visita, in cui è possibile prenotare direttamente per il pranzo (info e contatti: https://www.ilmulinodellarocca.it/) il nostro percorso proseguirà verso il fondovalle raggiungendo un’altra eccellenza del territorio. In un luogo immerso tra i campi dai declivi dolci e attorniati da querceti, lì si trova l’ospitalità rurale Casa Cani (https://casacani.it/). Avremo modo di conoscere il lavoro di Francesca e Tommy: osservare la loro piantagione di lavanda, la produzione degli olii essenziali e di immergerci nel frutteto ascoltando un’altra storia di recupero e di nuova vita dalle rovine dell’abbandono. Faremo ritorno a metà pomeriggio tornando di nuovo nel centro di Berceto.
Durata
5 ore circa escluse le soste
Distanza
11,5 Km
Dislivello
In salita circa 400 m
Equipaggiamento
Scarponcini con suola scolpita e alti alla caviglia. Zaino, giacca a vento e anti pioggia. Felpa tipo pile, cappellino per il sole, calze di ricambio. Snack e acqua: almeno 1,5 L a persona.
Grado di difficoltà
Media di tipo E
Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"? Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.
Segnalazioni particolari
Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…
Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.
In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.
Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.
I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.













