... alla scoperta dei geositi!

Dal borgo di Berceto, percorreremo il sentiero CAI 731, fino a raggiungere la deviazione per la Pineta del Monte Cavallo. Percorreremo un sentiero attraverso la pineta fino a località Felegara. Li ci congiungeremo con la Via Francigena, fino al crinale del Monte Valoria. Percorreremo infine la strada di ritorno attraverso la via Francigena fino a raggiungere di nuovo il paese di Berceto.

Questo percorso è ricco di rilevanze storico culturali, a partire dalla stessa strada che percorreremo fino al crinale e il Monte Valoria, crocevia di passaggi antichi fin dall’epoca romana. Dalla Via Francigena, fino a raggiungere un crocevia importante che incontra l’inizio dell’Alta Via dei Parchi, all’ingresso dunque del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano. Inoltre, grazie ad un progetto in corso del Comune di Berceto, ai sensi della L.R. n.9/2006 “Norme per la conservazione e valorizzazione della geodiversità dell’Emilia Romagna e delle attività ad esse collegate”, e grazie ad un innovativo progetto di divulgazione scientifica dell’Università di Parma intitolato “Università e Territorio”, saranno presenti: un geologo libero professionista iscritto all’Ordine, e un professore del Dipartimento di Scienze Chimiche della Vita e della Sostenibilità Ambientale, che ci aiuteranno a scoprire le particolarità geologiche del percorso

 

Durata

5 ore circa escluse le soste

Distanza

13 Km circa

Dislivello

In salita circa 500 m

Qualche immagine in anteprima

 

 

Equipaggiamento

Scarponcini con suola scolpita e alti alla caviglia. Zaino, giacca a vento e antipioggia. Felpa, calze di ricambio. Pranzo al sacco e acqua: almeno 1,5 L a persona.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

Luogo dell'escursione