LE QUATTRO CIME DEL MENEGOSA

Suggestioni “lunari” in alta Val d'Arda

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Camminando sul confine tra le provincie di Parma e Piacenza, all’interno del Sito d’Importanza Comunitaria Lama-Groppo di Gora (il più vasto dell’intera zona), l’escursione percorrerà un tratto dell’antichissima via degli Abati, fino a giungere alla conca sotto il monte Lama dove, alimentato da innumerevoli rigagnoli, comincia a scorrere il torrente Arda. Da qui la strada esce dal bosco e prosegue in un paesaggio primordiale dall’aspetto quasi alieno, tra impressionanti formazioni rocciose dal colore scuro e di origine magmatica, in prevalenza prodotte da effusioni sottomarine. Il monte Menegosa, visto da vicino, sorprende: un susseguirsi di affioramenti e praterie sommitali circondati da ben quattro cime, di cui tre facilmente raggiungibili. Lassù lo sguardo è libero di spaziare sul vicino monte Lama, sulla Val Nure, la Val d’Arda e sulla pianura Padana con tutto l’arco alpino.

 

Il percorso non è adatto per le ciaspole. In caso di neve l’escursione verrà dunque rinviata a data da destinarsi.

Durata

7 ore circa

Distanza

10,6 Km

Dislivello

In salita circa 580 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili (OBBLIGATORIE), abbigliamento da trekking invernale, pantaloni lunghi da escursione, giacca anti-vento, eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Copricapo per il vento e per il freddo, occhiali da sole e crema solare. Guanti antivento. Una buona scorta d’acqua (almeno 1,5 lt). Abbigliamento di ricambio (soprattutto calze!). Consigliati bastoncini da trekking.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliati thermos con bevande calde).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

Luogo dell'escursione

2017-01-23T15:06:35+00:00