LA MONTAGNA CHE CAMBIA

Breve escursione per bambini e famiglie... attraverso una valle in trasformazione

La val Manubiola, con i suoi essicatoi abbandonati, il bosco che se la mangia e il ricordo dei pascoli tra il borgo di Valbona e quello di Corchia, è l’emblema della montagna in trasformazione.

L’autostrada è il monumento della velocità di oggi, del passare i luoghi senza viverli. E noi, a questa autostrada, ci passiamo accanto, andando a scoprire cosa sopravvive sotto. Quali erano i luoghi di vita prima del suo avvento? i luoghi abbandonati, gli essicatoi nel bosco, le case di pietra e i mulini… ma soprattutto le strade. I sentieri, le mulattiere, le strade e le stradine che portavano ai luoghi di vita e di lavoro quando la vita e il lavoro erano un tutt’uno.

Differenti modi di spostarci, differenti modi di vivere e fare i luoghi.

Attraverso il Sentiero dei Saggi, andremo a scoprire oggi di che pasta sono fatti i luoghi della Val Manubiola: chi li vive? quali culture? quali trasformazioni?

L’arrivo a Corchia sarà accompagnato ad una breve visita al borgo e alla visita al museo Martino Jasoni, pittore sorprendente della metà del secolo scorso, che a Corchia ha trascorso la sua vita.

Alla fine del trekking per chi vuole vi è la possibilità di pranzare alla Locada Cà Mari che, per quel giorno, offrirà anche menù della tradizionale cucina indiana. A dimostrazione che la montagna sta cambiando!

 

Durata

3,30 ore circa escluse le soste

Distanza

6 Km

Dislivello

In salita circa 350 m

Qualche immagine in anteprima

 

 

 

Equipaggiamento

Scarponcini con suola scolpita e alti alla caviglia. Zaino, giacca a vento e antipioggia. Felpa, calze di ricambio. Acqua: almeno 1,5 L a persona.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

Luogo dell'escursione

2018-07-16T19:31:20+00:00