LA CASCATA DELL’AQUILA

Lungo i sentieri di caccia dell'uomo preistorico

Panoramica senza titolo

Partendo dal passo delle Pianazze passeggeremo sul crinale tra le province di Parma e Piacenza per poi inoltrarci nella valle del torrente Lardana, fino a raggiungere l’abitato di Cassimoreno (PC). Da qui, entreremo nel S.I.C. del Monte Ragola attraversando una spettacolare faggeta punteggiata dalle prime fioriture primaverili e raggiungeremo le pendici del monte Camulara dove, nell’enorme distesa di pietre lavorate dal tempo, precipita la Cascata dell’Aquila. Vedremo inoltre la “Rocca dell’Aquila”, un’imponente rupe nera ofiolitica di oltre 100 metri! Sulla via del ritorno faremo sosta al “Lagazzo”,una torbiera, residuo di un antico lago, ora interrato. Sulle sue rive si muoveva l’uomo del mesolitico, e recentissimi scavi hanno portato alla luce un accampamento preistorico di 30 000 anni fa, tra i più antichi dell’intero Appennino!

Nei pressi del torrente Lardana e della cascata, potremo osservare come cambia il paesaggio, grazie le tracce della devastante piena seguita al nubifragio del settembre 2015.

Durata

7,5 ore (soste comprese)

Distanza

13 Km

Dislivello

In salita circa 550 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili (OBBLIGATORIE), abbigliamento da trekking "a strati", con pantaloni lunghi, una maglia pesante in più, eventuale mantellina antipioggia nello zaino, copricapo per il sole. Una buona scorta d’acqua (almeno 1,5 lt). Abbigliamento di ricambio (soprattutto calze!). Consigliati Bastoncini da trekking, crema e occhiali da sole.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliati thermos con bevande calde).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

Luogo dell'escursione

2017-05-15T10:18:24+00:00