FERRAGOSTO AL MONTE BARIGAZZO.

Il percorso si svilupperà nei boschi e nelle montagne a cavallo tra le valli del Mozzola, del Taro e del Ceno; attraverseremo borghi di "pallaviciniana" memoria (di cui racconteremo la storia recente), castagneti secolari e silenziose faggete, per salire poi al Monte Barigazzo, dove ci attenderà la consueta festa di Ferragosto. Il rientro avverrà per ripido sentiero segnato CAI (si richiede un po' di confidenza con i tratti in pendenza), che ci regalerà stupendi.

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Il percorso si svilupperà nei boschi e nelle montagne a cavallo tra le valli del Mozzola, del Taro e del Ceno; attraverseremo borghi di “pallaviciniana” memoria (di cui racconteremo la storia recente), castagneti secolari e silenziose faggete, per salire poi al Monte Barigazzo, dove ci attenderà la consueta festa di Ferragosto. Il rientro avverrà per ripido sentiero segnato CAI (si richiede un po’ di confidenza con i tratti in pendenza), che ci regalerà stupendi.

Durata

6 ore escluse le soste

Distanza

11 Km circa

Dislivello

In salita circa 450 mt.

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Calzature alte impermeabili con suola in buono stato (OBBLIGATORIE), abbigliamento da trekking primaverile, con maglia termica o di lana a contatto con la pelle e pantaloni lunghi. Nello zaino: una maglia a maniche lunghe in più, mantellina antipioggia, guanti e cappello invernali (per ripararsi in caso di improvviso temporale estivo), una buona scorta d’acqua (almeno 1,5 litri) e pranzo al sacco (possibilità di pranzare al Monte Barigazzo durante sosta pranzo, con prodotti tipici).

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

I minori di 18 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (consigliata anche una merendina o barretta proteica per metà mattinata).

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

Le guide si riservano di escludere, prima della partenza e della raccolta delle quote, chi non ritenessero idoneo per condizioni o equipaggiamento. Per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o della sicurezza del gruppo.

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

Luogo dell'escursione

2018-08-16T11:24:18+00:00