YURTA CAMP: COME NOMADI DELLA NATURA – 26/30 giugno 2017

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Campo Estivo Adolescenti WWF NaTuRe per ragazzi dai 7 ai 11 anni

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DAL 26 AL 30 GIUGNO. Campo per ragazzi dai 7 agli 11 anni.
Nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghiradi, una settimana alla scoperta della ricchissima natura dell’Appennino parmense.

 

Catalogo WWF NaTuRe 2017 (Natura e Turismo Responsabile).
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Vivendo in un accampamento di case mobili tipiche delle popolazioni nomadi della Mongolia, del Kazakistan e dell’Uzbekistan,  esploreremo, anche con uscite al crepuscolo e serali, i boschi, i torrenti e gli spazi aperti della riserva, alla ricerca della presenza di daini, caprioli, volpi, tassi e delle oltre 70 specie di uccelli che sono state catalogati. Faremo anche  tante attività di laboratorio  nel Centro Visita della Riserva, come la costruzione del “bug hotel”, il rifugio artificiale per gli insetti.

Per tornare poi nelle case rotonde,  aprire il tetto removibile e dormire guardando in su direttamente la luna e le stelle.

 

COSA FAREMO
Imparerai con i pastori che vivono nella riserva a condurre greggi di pecore e capre, con l’aiuto dei cani da lavoro che le proteggono dalla presenza dei lupi che sono tornati a ripopolare la zona. A preparare i cavalli per il traino della legna nei boschi. Per esplorare, anche con uscite al crepuscolo e serali, i boschi, i torrenti e gli spazi aperti della riserva, alla ricerca della presenza di daini, caprioli, volpi, tassi e delle oltre 70 specie di uccelli che sono state catalogati, di cui alcuni rarissimi e ben 7 rapaci notturni. Fino a scoprire il luogo nascosto di una vera fornace di epoca romana per estrarre e lavorare l’argilla. E lì conoscere la fauna nascosta delle zone acquatiche con l’aiuto dei retini.
Tante attività di laboratorio anche nel Centro Visita come la costruzione del “bug hotel”, il rifugio artificiale per gli insetti.
Per tornare sfiniti nelle case rotonde e aprire il tetto removibile per dormire guardando in su direttamente la luna e le stelle.

 

LE GUIDE

Benedetta PasqualiBENEDETTA PASQUALI
Guida Ambientale Escursionistica e Guardia Ecologica Volontaria, è stata responsabile dell’educazione ambientale, comunicazione, promozione e supporto alle attività gestionali presso la Riserva naturale regionale LIPU di Torrile e Trecasali (PR).
Laureata in “Scienze biologiche”, è laureanda anche in “Ecologia e Conservazione della Natura” presso l’Università degli studi di Parma. È censitore IWC (International Winter Census) presso ISPRA. Ha partecipato al campo antibracconaggio per la conservazione della Tartaruga verde presso il Centro di Ricerca di Brasilito (Costa Rica). Sempre in Costa Rica ha partecipato al progetto per la conservazione delle aree protette con il Corpo delle Guardie Ecologiche di Bologna presso il Parque National Volcàn Tenorio e Reserva Absoluta de Cabo Blanco. Ha partecipato al censimento di Aquila reale e Gipeto nel Parco Nazionale dello Stelvio ed è stata operatrice volontaria presso Centro Recupero Animali Selvatici CRAS Casa Rossa del Parco dei Boschi di Carrega (PR).

 

FILIPPO ASNAGHI
Guida Ambientale escursionistica diplomata lo scorso anno.
Da sempre grande appassionato di fauna selvatica ha intrapreso gli studi universitari nella facoltà di Scienze Naturali con laurea ottenuta nel 2015 presso l’Università degli studi di Milano. Inoltre da 4 anni fa parte del team Recover, un gruppo di quattro ragazzi che auto produce documentari naturalistici,da pochi mesi ha appena fatto uscire il suo ultimo lavoro “Le Ali della Palude” un documentario che tratta il susseguirsi delle stagioni nelle zone umide Italiane.
È inoltre un’ esperto di Rettili e Anfibi che alleva anche in modo amatoriale presso la sua abitazione. Per questi motivi la guida ambientale Asnaghi Filippo è un profondo conoscitore della fotografia naturalistica e quindi delle abitudini della fauna selvatica locale e delle tecniche da adottare per poterla immortalare tramite reflex o videocamera.

 

CECILIA MOLINARI
Guida Ambientale Escursionistica laureata in Scienze della Natura e dell’Ambiente, cresciuta a Berceto piccolo paese dell’Appennino Tosco-Emiliano. Per 3 anni ha ricoperto il ruolo di segretaria dell’ASA studenti Parma (Associazione Scienze Ambientali) organizzando gite di più giorni ed escursioni nei parchi italiani.
Fin da piccola i genitori le hanno trasmesso la bellezza della camminata in montagna, i fratelli e le sorelle della vita all’aria aperta.
Ha potuto maturare l’allora già esistente amore per gli animali muovendo i primi passi sulle orme del fratello zoologo esperto di lupi, per poi virare le sue passioni in età già adulta verso la geologia, la glaciologia,i cambiamenti climatici e gli ambienti a clima freddo in generale (da qui la motivazione di brevi viaggi in Patagonia e Lapponia).
Da circa un mese si è trasferita in località Cà Bruna, nei pressi di Borgotaro a due passi dall’Oasi del WWF dei Ghirardi, da lì spera di poter partire per conoscere anche questa parte della valle del Taro e dell’Appennino in modo da trasformarla nella propria casa e diventare un giorno un ottimo anfitrione della natura.

 

Durata

5 giorni - 4 notti

Distanza

campo stanziale

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Una scheda dettagliata sull'equipaggiamento verrà inviata a tutti i partecipanti direttamente dalla segreteria di WWF NaTuRe

Grado di difficoltà

Media di tipo T

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "T"?
Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, segnalati con continuità al piano di calpestio, preferibilmente riportati anche in topografia, che presentano dislivelli e sviluppi modesti (max 3-400 metri di dislivello in salita su 7-9 chilometri), in zone relativamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua avviene su ponticelli dotati di mancorrente, dove agevole risulta approvvigionarsi di cibo o d’acqua potabile, trovare rapidamente riparo in caso di intemperie, chiamare aiuto in caso di infortunio. È percorribile anche da famiglie con bambini o anziani e, in generale, da persone in buona salute che svolgano senza difficoltà una normale attività fisica, che conoscano l’ambiente di svolgimento, il suo clima ed i potenziali pericoli legati alla fauna ed alla flora in misura sufficiente da approntare abbigliamento, calzature e comportamenti adeguati e che posseggano una minima capacità di orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

Ambiente e località
La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi è un’area protetta inclusa nei Parchi del Ducato e occupa seicento ettari di prati, boschi e torrenti nell’alta Val Taro, sull’Appennino parmense.

È la casa di innumerevoli specie di animali, piante e funghi; ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole.
Uno degli aspetti più vistosi è dato dai grandi mammiferi, in primo luogo gli erbivori che, per la grande densità, sono di facile osservazione almeno in certi periodi e in certi orari quando escono dal bosco per alimentarsi nei prati e nelle radure.
Cà Cigolara è un’azienda agricola, certificata Bio e ha un’estensione di 6 ettari. Comprende un ampio orto, dal quale proviene gran parte della verdura proposta agli ospiti, un piccolo frutteto e un bellissimo campo di lavanda da cui viene ricavato olio essenziale. Sono allevati in modo rigorosamente naturale mucche, maiali, conigli, galline, capre, muli e cavalli. Ciò che non è prodotto autonomamente arriva dai migliori produttori locali, con risultati molto vicini alla filiera a km 0.

Alloggio
Le Yurta provengono direttamente dalla Mongolia; sono costruite in materiali naturali e arredate in modo semplice ma molto confortevole. Sono posizionate su pedane di legno per offrire una migliore coibentazione sia dal caldo che dal freddo. Sono da 3, 4 o 6 letti.

A pochi metri dalle Yurta sorge l’edificio per lo svolgimento della vita in comune, con un’area relax sotto al porticato. Un confortevole spazio comune con lavabi, docce e bagni.

Campo non idoneo alla preparazione di pasti per celiachi.

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ASPETTI EDUCATIVI

1. Come viene trattato l’argomento della sostenibilità ambientale
Saranno definite le linee guida dei comportamenti quotidiani eco-sostenibili portando i ragazzi ad intuirli autonomamente e mettendoli in pratica in un ambiente in cui non è possibile agire in altro modo: produrre il minor rifiuto possibile, non perturbare l’ambiente in cui ci si trova, cibarsi di prodotti locali e minimizzare i trasporti a motore. Le azioni che nel quotidiano risultano spontanee in un contesto come quello del campo assumono un valore totalmente differente, rendendo molto più evidente l’impatto cumulativo che ogni persona può avere sull’ambiente.

2. Come viene trattato l’argomento Valore/tutela della biodiversità
La tutela della biodiversità avrà un’attenzione particolare dal momento che l’attività si svolgerà in un’area protetta con particolari norme di tutela e numerosi progetti di conservazione per le specie protette. Durante le escursioni giungeremo in zone di particolare rilevanza ambientale dove saranno esaminate le tracce animali rinvenute lungo il percorso stimando così una possibile rete delle specie interconnesse all’interno di quell’habitat. I ragazzi saranno portati a ragionare sui principali problemi relativi alla perdita di biodiversità lasciando spazio ad ipotesi di soluzioni per contrastare questa crescente problematica.

3. Come viene trattato l’argomento valore e tutela dell’ambiente/paesaggio
Partendo dal valore della bellezza come benessere mentale e psicologico sarà analizzata la differenza degli effetti emozionali che può avere un determinato tipo di paesaggio da un altro. Nello specifico verrà confrontata, mediante giochi di gruppo, la conseguenza dei colori, dei suoni e delle sensazioni riconducibili agli ambienti sia naturali che artificiali ed antropizzati evidenziando così una necessità che non sempre viene percepita ma dalla quale si può avere enorme beneficio. La crescente perdita di habitat e il disturbo antropico sono un problema attuale che agisce sia a livello di distruzione degli ecosistemi che sul benessere psicofisico dell’uomo, sarà questo lo spunto da cui i ragazzi dovranno partire lasciando libero flusso di idee per ipotizzare nuovi metodi di tutela nei confronti dell’ambiente.

4. Come viene trattato l’argomento alimentazione e valore delle filiere di prodotto (locale, bio ed equosolidale per i tropicali)
Cà Cigolara è un’azienda agricola, certificata Bio e ha un’estensione di 6 ettari. Comprende un ampio orto, dal quale proviene gran parte della verdura proposta agli ospiti, un piccolo frutteto e un bellissimo campo di lavanda da cui viene ricavato olio essenziale. Sono allevati in modo rigorosamente naturale mucche, maiali, conigli, galline, capre, muli e cavalli. Ciò che non è prodotto autonomamente arriva dai migliori produttori locali, con risultati molto vicini alla filiera a km 0.

5. Quali sono i momenti di incontro con “testimoni” del territorio e quelli di conoscenza della tradizione e cultura locali
Le attività laboratoriali sulla conduzione delle greggi e sul lavoro con i cavalli da traino saranno effettuato insieme alle due famiglie di pastori che vivono nella riserva.

 

Luogo dell'escursione